Mago o Guerriero?

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Nell’articolo Mago o Guerriero parlo di:

  • I due approcci per avere Successo mentre ti Rispetti
  • Test: sei Mago o Guerriero?
  • Vantaggi e limiti di questi due Accademie di vita
  • Come unire i pregi di entrambe le vie

 

Il mio percorso di crescita interiore parte nel 1996 quando appena quindicenne mi approccio all’interpretazione dei sogni.

Da allora la passione per la formazione e benessere personale è aumenta, seguendo oltre un centinaio di eventi di formazione di ogni sorta, (tecnici, pratici, teorici, esoterici, mentali, spirituali…) avendo conosciuto centinaia di formatori e diverse migliaia di corsisti. Se vuoi saperne di più sulla mia vita trovi maggiori informazioni su “chi sono”

In particolare per tanti anni mi sono dedicato a corsi su definizione degli obiettivi e pianificazione arrivando ad insegnarla prima a qualche amico ed a partire dal 2013 anche in aula.

Che cosa ho capito da tutta questa esperienza?

Ho capito tre cose:

  1. Pochi raggiungono ciò che desiderano davvero
  2. Non basta pensare a dove voglio arrivare e poi renderlo emozionante per ottenere successo nella vita
  3. La formazione ti propone principalmente 1 via per ottenere ciò che vuoi, ma non è detto che vada bene a tutti

Di questi tre punti ne parlo in modo approfondito a Colora la Tua Vita e Realizza i tuoi Desideri, invece questo articolo voglio concentrarmi sul terzo punto.

Se hai mai frequentato un evento formativo che parlasse di obiettivi ti sarai accorto anche tu di come lo schema seguito nel 90% dei casi è questo:

  1. Pensa a cosa vuoi ottenere
  2. Scrivilo in modo emozionante
  3. Applica le regole degli obiettivi ben formati (spesso viene usato il metodo SMART o qualche variante)
  4. Vivi col corpo il tuo obiettivo (spaccando qualche tavoletta, piegando tondini di ferro, rompendo la freccia, camminando su carboni ardenti, saltando da un palo di 30 metri, fatto tutto, in più mi hanno anche fatto piegare un chiodo con la mano)
  5. Torni a casa tutto contento e motivato
  6. E poi?!

E poi c’è la sfida più grande di tutte che è lo scoglio del lunedì, quando cioè tutta questa adrenalina accumulata si deve scontrare con la realtà del quotidiano.

Alcuni, pochi, riescono a tenere botta ed ottenere ciò che desiderano. Perché solo loro e gli altri no?

Non è perché sono più belli, ricci o fortunati, perché parlano bene o vivono in una grande città o piccolo paese. Il motivo è un altro: loro sono Guerrieri già formati!

GUERRIERO

Chi è un guerriero?

Ho preso l’archetipo del guerriero per rendere subito l’idea di quello che intendo. Il guerriero è la parte indomita di noi che va in battaglia nel mondo e dopo diverse lotte e sfide raggiunge il luogo segreto dov’è custodito il Graal oppure uccide il drago per salvare la principessa.

Il guerriero ha bene in mente dove vuole arrivare, si dirige con coraggio verso quella direzione e se non riesce non molla finché o non ottiene ciò che vuole o si prosciuga di ogni energia e quindi non ha più la forza di muoversi.

Però ci sono anche guerrieri apprendisti e soprattutto ci sono maghi che pensano di essere guerrieri che costituiscono il 98% delle persone che non raggiungono ciò che vogliono.

Se sei ancora alle prime armi con argomenti come la disciplina, il focus, riconoscere i tuoi veri Interessi e Valori, sapere quali sono i tuoi Talenti è come se fossi ancora uno scudiero, stai imparando ma non sei ancora pronto alla battaglia finale.

Come fare a capire a che punto sei e su quale via?

Ti propongo un test.

Pensa all’ultima volta che hai raggiunto un risultato importante nella tua vita.

Può essere accaduto ieri o 1 anni fa, può riguardare l’aver fatto una telefonata importante, aver risolto un problema di lavoro, aver conquistato una persona, aver ottenuto un titolo, non importa nello specifico che cos’è basta che per te sia significativo.

Ora ricorda come hai raggiunto questa meta. Se dovessi dire quali caratteristiche hanno permesso il risultato diresti che è dipeso più da quale di queste due modalità:

  • Caparbietà, forza di volontà, audacia, dedizione, impegno, orgoglio, visione, insistenza, impazienza, denti stretti, gestione dello stress, rabbia indirizzata, contare sulle proprie risorse, fare ciò che devi
  • Visione, Valori, accudimento dei Bisogni, collaborazioni, spirito di adattamento, pazienza, lasciare andare, seguire i segnali, lavoro e riposo, scioglimento delle tensioni, giocare per vincere, fare ciò che senti

Può essere che ti percepisca per alcune caratteristiche in un elenco e per altre nell’altro. Pensa tuttavia a quella volta che hai raggiunto il tuo grande obiettivo a quale dei due elenchi hai attinto di più?

Ora che ti sei dato la risposta come forse hai già capito hai le idee più chiare se sei guerriero (primo elenco) o mago (secondo elenco).

Se quindi ti riconosci nella vita del guerriero lo schema che trovi sopra può anche andare bene per te ma se non hai ottenuto ancora grandi risultati probabilmente occorre rafforzare alcuni degli elementi dell’elenco. Forse hai poca disciplina o non hai la giusta visione, o magari ti lasci prendere dallo stress e molli il colpo quando stai per arrivare. Mentre esalti i tuoi Talenti Individua qual è il tuo punto debole e rafforzalo. Se non conosci i tuoi Talenti a Colora la Tua Vita ci sarà un momento dedicato proprio a quello.

MAGO

Se invece ti sei riconosciuto nelle caratteristiche del secondo elenco, quello del mago, ed hai seguito i classici corsi sugli obiettivi è come voler andare da Milano a Bologna prendendo la A4! Ebbene ti do un’info la A4 non va a Bologna, va a Torino!

A volte sbagliare strada o come in questo caso lettera e numeri  ti fa perdere un sacco di tempo. Certo la prossima volta saprai di dover prendere la E35, ma ormai il tempo usato non torna più in dietro.

Comunque a tutto c’è rimedio. Anche io per anni ho seguito la via del guerriero e mi dicevo di non raggiungere i miei obiettivi perché non ero abbastanza audace o perseverante. Poi ho capito che non li raggiungevo perché non avevo sufficiente fiducia e non mi affidavo abbastanza alla vita mentre agivo.

Un grande salto di paradigma ma necessario per capirsi e rispettarsi nella Vita.

Il mago chi è quindi?

Non vorrei adesso che pensassi che il mago non fa nulla ed attrae ciò che desidera col solo pensiero attendendo che gli capitino le cose.

Il mago è l’archetipo di colui che va oltre i desideri della mente, sa cosa vuole perché ha interrogato direttamente l’Anima. Col mago non bisogna neanche discutere dell’esistenza della dimensione spirituale perché da sempre la riconosce come Verità. Il mago non segue mode o dogmi, ha una sua etica e vive i suoi Valori. Tuttavia è incline ai compromessi e tal volta può assecondare situazioni che non gli vanno a genio per quieto vivere, ma se diventa deleterea deve mollare il colpo altrimenti rischia di ammalarsi.

Il mago quindi agisce come il guerriero ma partendo da presupposti e Valori diversi.

Il guerriero agisce in base a ciò che vuole, quando si evolve può agire anche secondo ciò che sente. Il mago si chiede se ciò che vuole è ciò che sente e se ciò che sente è in linea con la sua Missione, anzi spesso fa il contrario va alla ricerca della sua Missione e poi si chiede come manifestarla nella sua vita, solo allora agisce in modo convinto pur rimanendo flessibile. Il mago evoluto conosce la sua Missione e si fa guidare dalla sua voce interiore rimanendo attento ai segnali esterni.

Il guerriero ricerca la visione di ciò che vuole o di ciò che è, poi la pianifica fino ad organizzare la giornata. Il mago si connette alla visione di ciò che è e che porta nel mondo, si nutre di quella frequenza ed agisce nella vita facendo azioni, non necessariamente coordinate, per arrivare lì dove spera o sa che in qualche modo arriverà.

Quando ho capito e sono entrato nella via del mago ho notato come le cose migliori mi accadono quando agisco con costanza e cuore sereno, anzi a volte quando dopo giorni di azione mi riposo. Certo che non puoi dire una frase del genere al guerriero perché risponderà che sei stato fortunato, perché le cose accadono se ci metti la giusta forza, determinazione ed impegno. Un mago fa difficoltà a controbattere perché sa che quello che dice il guerriero è logico, eppure sente che per lui esiste una verità diversa fatta di morbido fluire negli eventi della vita.

Il limite del mago è la pigrizia e la distrazione, quello del guerriero è l’accanimento al risultato e la difficoltà nel dare fiducia al futuro.

Dopo 15 anni finalmente avevo capito che ci voleva qualcosa che mettesse d’accordo maghi e guerrieri ed aiutasse i primi a concretizzare e gli altri ad aumentare visione e fiducia.

Da qui ho creato Colora la Tua Vita e realizza i tuoi Desideri che ti porta nella più alta visione del mago contattando i reali desideri dell’Anima, non mentali, e fa scendere nella materia questa frequenza mettendo fisicamente in Agenda ciò che otterrai.

Guarda questo video realizzato nel 2013 che corrisponde alla prima edizione di colora la tua vita (ex disegna la tua vita). La qualità è quella che è, ma l’emozione era palpabile e ti da un’idea di cos’è questo corso.

Trovi alcune testimonianze su mio canale youtube

Per info o iscrizioni contattami a info@cristianmilone.com

Un abbraccio

Cristian

 

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16 commenti
    • admin
      admin dice:

      Ciao Massimiliano,
      grazie per la tua testimonianza, in poche parole hai condensato un concetto molto importante.
      Passare da testa a cuore è la sfida di una vita per alcuni e se ti va di dirci come hai fatto sarei curioso di leggere la tua testimonianza.

      Non necessariamente comunque il guerriero rappresenta la testa ed il mago il cuore.
      Entrambi possono mettere cuore e passione in ciò che fanno, come usare la testa e basta. Ciò che cambia è l’attitudine. Il primo andrà in contro a ciò che vuole senza mezzi termini, il secondo pur sapendo cosa vuole ascolta ed asseconda gli eventi.

      Un abbraccio
      Cristian

      Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Mi fa piacere Elisa. grazie dei complimenti. 🙂
      Può sembrare scontato il concetto una volta che lo leggi, personalmente l’ho capito un po’ di tempo fa dopo anni di osservazione di me stesso e degli altri. Se ho potuto aiutarti a fare un passo in più ne sono felice.

      Cristian

      Rispondi
  1. Paola
    Paola dice:

    Mago o guerriero…???🤔🤔🤔Personalmente credo di essere tutti e due! Ci sono momenti dove tiro fuori,o la vita mi porta a farlo,molto del guerriero…principalmente pero’ mi sento piu mago,almeno in questo periodo…il dialogo con la mia Anima e’ ad oggi piu’ vivo e sentito che mai!

    Rispondi
  2. Simone
    Simone dice:

    Bravo Crtistian!! Bellissimo articolo 😉 e te lo dice uno che per tutta la vita ha cercato di mettere insieme mago e guerriero… un abbraccio dal cuore 🙂
    Simone Focacci

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao amico,
      grazie a te per queste belle parole.
      Certo il passaggio successivo è quello di andare verso l’altro archetipo, prendendo le qualità positive che mancano al nostro ed integrarle.
      Del resto la ricerca di ciò che non abbiamo o delle risorse che non riusciamo ad attivare dentro di noi è l’impegno di una vita e tu mi insegni che spesso occorre un professionista esterno che aiuti in questo.

      Cristian

      Rispondi
  3. Bruno Del Vescovo
    Bruno Del Vescovo dice:

    Bellissimo Articolo ( se si può chiamare cosi), non riesco a trovare le parole , ma lo trovo veramente calzante con aspetti della vita vissuta, Quanta SAGGEZZA in questa tua descrizione. Come al solito Cristian ti confermi una persona più unica che rara, ma sopratutto un grande professionista.
    E ti assicuro che anche io ne ho visti tanti. ciao e GRAZIE

    Rispondi
  4. Marco P
    Marco P dice:

    Caro Cristian,
    grazie mille davvero per questo articolo che ho trovato interessantissimo e soprattutto molto utile. In effetti hai portato alla luce un conflitto/discrepanza interiore che non sapevo nemmeno di avere, ma che sentivo come una specie di disarmonia implicita nei confronti di molti insegnamenti che ho incontrato. E il test è stato davvero illuminante, mi ha fatto considerare non solo l’ultimo obiettivo importante che ho realizzato, ma anche vari altri più indietro, i quali non hanno fatto che confermare il risultato del primo test. Ora, non voglio saltare ad una conclusione affrettata, voglio prendermi qualche giorno per meditare e riflettere su questa nuova prospettiva, ma ci sono state 2-3 frasi, tra quelle che hai usato, che mi sono risuonate immediatamente, come

    “…per anni ho seguito la via del guerriero e mi dicevo di non raggiungere i miei obiettivi perché non ero abbastanza audace o perseverante. Poi ho capito che non li raggiungevo perché non avevo sufficiente fiducia e non mi affidavo abbastanza alla vita mentre agivo.”

    e

    “…[Il Mago] sa cosa vuole perché ha interrogato direttamente l’Anima. Col mago non bisogna neanche discutere dell’esistenza della dimensione spirituale perché da sempre la riconosce come Verità.”

    ecco in queste mi sono riconosciuto istantaneamente al 100%. Mi sembra un ottimo inizio 🙂

    Ti ringrazio di cuore!
    Un abbraccio
    Marco

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao amico,
      grazie a te per la risposta.
      Ho vissuto anche io quello che dici tu.
      Per anni non avevo capito che seguire il flusso non vuol dire essere passivi a ciò che ci accade ma avere una risonanza attiva rispetto ai messaggi della vita. Il confine tra questo atteggiamento è la pigrizia è sottile, come fare a capire quando sono nel mago e quando sull’amaca?! 😀

      Finché agiamo quotidianamente o il più possibile nella direzione che sentiamo nel cuore, accogliendo nuove direzioni coerenti con noi stessi, allora siamo nella via del mago.
      Quando invece lanciamo un proposito e non facciamo nulla per agire in quel senso sconfiniamo nella pigrizia.

      Per esempio settimana scorsa ero a Bratislava in Slovacchia. Mentre camminavo per le vie del centro, da bravo turista, mi dissi: certo che mi piacerebbe passare una serata allegra e simpatica con gente nuova.
      Qualche ora dopo vado in un ristorante e mi siedo in un tavolo da solo in fondo con spalle alla parete. Dopo 10′ al tavolo davanti al mio due donne del luogo attaccano bottone con una terza ragazza turista anch’essa.
      Avevano avviato una conversazione così fresca e simpatica che dopo pochi minuti, con un po’ di birra in corpo che aiuta, mi sono alzato e con un sorriso ho chiesto se potevo unirmi a loro spiegando che ero dietro di loro e mi facevano simpatia.

      Difficilmente in un contesto del genere, davanti ad una richiesta genuina ricevi un no, ed infatti ho passato una delle serate più divertenti dell’ultimo anno. Sorpresa delle sorprese parlavano anche italiano!! 😀

      Il mago era quindi bello attivo e mi è arrivato ciò che ho chiesto, eppure avevo una scelta.
      Avrei potuto non curarmi di questa scena e continuare a mangiare da solo, per poi andarmene a fine pasto.
      Quando questo succede poi non solo non cogli i segnali ma rischi anche di lamentarti di non aver attratto ciò che desideravi, perché nessuno ti ha rivolto la parola.
      Ecco cosa mi ha insegnato questo episodio: ciò che fa la differenza tra Mago e Amaca è un pizzico di Audacia.

      Cristian

      Rispondi
  5. karin
    karin dice:

    Ciao, Cristian ho letto ora il tuo messaggio e le mie mani hanno desiderato lasciare un commento spontaneo…mah a volte mi chiedo..tutti questi spasmodici movimenti a combattere e a trasformare ( premetto sono sempre stata la prima) ma ora …mi chiedo …forse l universo non ci sta esattamente donando ciò di cui abbiamo bisogno? E se invece bastasse ..aprire il cuore …e accogliere la realtà proprio così come e’ ora davanti a noi …e finalmente saremmo in pace…lasciando che le nostre mani rispondano alle
    esigenze del presente ..e così con gioia ..ogni giorno diventa dono ❤️buon viaggio Cristian e un saluto da me

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao Karin,
      il tuo quesito è delicato e forte allo stesso tempo, sottile e profondo.
      Si, Amare è la chiave soprattutto oggi, solo stranamente non possiamo andare lì fuori col cuore aperto aspettando che gli altri accolgano il nostro amore, perché il mondo si è allontanato da questa visione purtroppo.

      Occorre invece, a mio avviso, proteggere quelle parti innocenti di noi che vedono il bello in ogni cosa che è giustissimo che vivano e si esprimano, ma sotto l’osservazione dal nostro guerriero che le protegge.

      Cristian

      Rispondi
  6. simona
    simona dice:

    Ciao Cri,
    grazie… a volte nella vita, presi dalla quotidianità ci dimentichiamo chi siamo. E li comincia il macello. Rispettare chi siamo è la sfida più grande e anche la più bella. Significa imparare ad amarci e gli archetipi sono una grande guida.

    Grazie per questo articolo, chiaro semplice e diretto… dritto al cuore
    Simona

    Rispondi
    • admin
      admin dice:

      Ciao Simo,
      grazie a te della bella risposta.

      Hai ragione, ricordarci chi siamo è la nostra bussola nella vita eppure sembra tanto difficile.
      Nasciamo vivendo con naturalezza, poi ci insegnano una serie di regole su ciò che è giusto e sbagliato e dopo tanti anni ci rendiamo conto che ci siamo come ingabbiati dentro tante regole e cerchiamo nuovamente quella naturalezza iniziale.

      Una cosa finora l’ho capita: la naturalezza è nel cuore! 🙂

      Un abbraccio
      Cristian

      Rispondi

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